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Consigli fantamondiale, i migliori portieri da prendere: 5 top e 3 scommesse dal listone

Consigli fantamondiale, i migliori portieri da prendere: 5 top e 3 scommesse dal listone
Icon Sport / SUSA - Pixsell

A una settimana dal via del mondiale più grande di sempre, al quale purtroppo l’Italia non parteciperà per la terza volta consecutiva, la febbre da Fantamondiale comincia a salire in tutti noi appassionati di fantacalcio.

Costruire una rosa vincente per godersi il mondiale anche senza il tricolore appeso al balcone è la nostra missione. Per portarla a compimento, vi offriremo quanti più consigli ci è possibile, già a partire dal ruolo del portiere, talvolta sottovalutato, ma spesso decisivo. Può esserlo ancor di più in una competizione breve, in cui i dettagli possono fare la differenza.

Con i mondiali di Canada, Messico e Usa al via giovedì 11 giugno con 48 squadre e ben 32 che accedono alla fase a eliminazione diretta, siamo andati a scavare nel listone fantamondiale per voi. Ecco i migliori portieri da prendere per il fantamondiale: 5 portieri top e 3 scommesse low cost.

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I migliori portieri da prendere al fantamondiale: i 5 portieri top

  • Alisson Becker (Brasile): storicamente, la nazionale del “joga bonito” è più attenta ad offendere che a difendere, ma il processo di europeizzazione tattica può ritenersi pressoché completo anche grazie all’ausilio di Carlo Ancelotti, che dalla panchina verdeoro proverà a tenere alto l’onore di noi italiani, rimasti a casa. Inoltre il gruppo C, in cui sono inseriti i sudamericani, pare tutt’altro che irresistibile. Un alto costo nel listone è ampiamente giustificato dalle concrete possibilità di clean sheet già nella fase iniziale, contro Haiti, Marocco e Scozia.
  • Thibaut Courtois (Belgio): a 19 anni è diventato il più giovane portiere del Belgio. Da allora ha superato le 100 presenze con la nazionale e si è imposto tra i migliori portieri del mondo, in particolare negli anni di Chelsea, Atletico e Real Madrid. Il Belgio ha la fama di mina vagante nelle grandi competizioni, capace di risultati straordinari ma anche flop clamorosi in considerazione delle potenzialità della squadra. Tuttavia il girone è più che accessibile: i diavoli rossi incontreranno Egitto, Iran e Nuova Zelanda per una prima fase che non dovrebbe nascondere particolari insidie.
  • Mike Maignan (Francia): il portiere del Milan non ha di certo bisogno di presentazioni dalle nostre parti. Autore di una stagione complessivamente positiva nonostante alcuni passaggi a vuoto, l’ambiente della nazionale può dargli certamente più sicurezza di quella che ha vissuto nelle ultime settimane nel suo club. La Francia, che nel girone di qualificazione ai mondiali ha subìto solo 4 reti, è tra le grandi favorite del mondiale 2026. La sorte le ha riservato anche un girone più che abbordabile: affronterà Iraq, Norvegia e Senegal, per un approdo ai sedicesimi praticamente annunciato.
  • Emiliano Martinez (Argentina): eroe del trionfo mondiale di Messi & co in Qatar 2022, Dibu – che deve il suo soprannome al protagonista animato di una serie argentina – è uno di quei portieri in grado di elevare il proprio livello di competitività allorché si tratta di difendere i pali della propria nazionale. Indimenticabile la parata su Kolo Muani al minuto 123 dell’ultima finale mondiale, che ha dato la possibilità alla Seleccion di alzare il trofeo dopo i rigori. Ci proverà di nuovo e il girone con Algeria, Austria e Giordania potrebbe favorirgli una partenza positiva.
  • Unai Simon (Spagna): oltre alle sue qualità tecniche, per lui parla la solidità della sua nazionale, reduce dal titolo di campione d’Europa nel 2024. In quell’edizione, la nazionale iberica aveva concluso con 0 gol subiti il girone eliminatorio contro squadre insidiose come Italia, Croazia e Albania. Alla fine subirà solamente 4 gol nelle 7 partite disputate. Anche nel girone di qualificazione ai mondiali, il reparto guidato da Unai Simon ha confermato un’estrema concentrazione. Con 2 gol subiti è, insieme alla Svizzera, la difesa meno battuta. Contro Arabia Saudita, Capo Verde e Uruguay può affrontare una prima fase da clean sheet.

I RIGORISTI DELLE 48 NAZIONALI

I migliori portieri da prendere al fantamondiale: le 3 scommesse low cost

  • Gregor Kobel (Svizzera): la titolarità dei pali della Svizzera è arrivata tardi per questo 28enne portiere del Borussia Dortmund, a lungo gregario di Sommer in nazionale. Ma da quando il portiere dell’Inter ha detto stop con la Svizzera, Kobel ha dimostrato di essere ampiamente all’altezza. Nelle ultime qualificazioni ai mondiali ha subito solamente 2 gol, come Unai Simon, rendendo la porta della sua nazionale la meno battuta dei gironi. L’appeal non da top della sua nazionale potrebbe far calare il suo prezzo: occasione da prendere, considerando che nel girone affronterà Bosnia, Canada e Qatar.
  • David Ospina (Colombia): a contenere il suo prezzo nel listone potrebbe contribuire il fatto che il Ct Nestor Lorenzo gli ha spesso preferito il compagno Vargas. Tuttavia, Ospina è un giocatore di grandissima esperienza internazionale ed è il tipico calciatore da competizione breve e carisma prepotente. Sono proverbiali le sue prestazioni da top nelle fasi finali dei mondiali, per cui riteniamo che sarà il portiere titolare della Colombia e che possa mettere insieme delle ottime prestazioni già nella prima fase. Non affronterà solo il Portogallo di Cristiano Ronaldo, ma anche le più modeste Uzbekistan e Repubblica Democratica del Congo.
  • Zion Suzuki (Giappone): complessivamente, nelle fasi di qualificazione al mondiale, il Giappone ha subito solamente 3 gol in 16 partite. Chiaramente nel calcio asiatico c’è un dislivello importante che la nazionale nipponica ha cavalcato, ma la sensazione è che i Samurai possano concretamente recitare un ruolo da outsider. Il prezzo di Suzuki nel listone sarà allettante per un portiere chiamato a mettere in campo tutta la sua esperienza e il suo carisma, alla fine di una stagione che lo ha visto a lungo assente per infortunio. La nazionale del sol levante affronterà Olanda, Svezia e Tunisia in un girone ostico e insidioso, ma l’approdo ai sedicesimi è un obiettivo alla portata.

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Fabio Larosa

Giornalista professionista, co-fondatore e direttore di calciodangolo, ma niente di serio. Ho pubblicato il mio primo articolo su un giornale quando avevo 19 anni, ma non mi piace contare quanti ne siano passati. Il mio motto é:

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