E se il fantamondiale si vincesse a centrocampo? È lì che si decide il ritmo delle partite, è lì che si costruiscono le occasioni e si spezzano le ripartenze avversarie, ed è lì che si nascondono alcune tra le pepite più ricche del listone Fantamondiale 2026.
Dopo aver analizzato i migliori portieri e i migliori difensori, tocca al reparto più ampio e più strategico dell’asta: i centrocampisti del Fantamondiale. Mezzali da inserimento, registi di qualità, trequartisti d’invenzione, esterni di gamba e talento: la varietà di profili è enorme, e di conseguenza enorme è anche il ventaglio di scelte. Si va dalle stelle planetarie del calcio mondiale, che faranno la differenza tra una squadra normale e una da battaglia, alle scommesse a basso costo capaci di moltiplicare il loro valore in poche partite, esplodendo all’improvviso sul palcoscenico più prestigioso.
Con il via dei Mondiali 2026 fissato per giovedì 11 giugno – 12 gironi, 48 squadre e 32 nazionali ammesse alla fase a eliminazione diretta – abbiamo passato al setaccio il listone per individuare i centrocampisti che secondo noi possono fare la fortuna di un’asta. Ecco i 7 centrocampisti top da puntare senza paura e le 3 scommesse low cost per fare il colpo al fantamondiale.
DOVE GIOCARE AL FANTAMONDIALE: PIATTAFORME E APP
I migliori centrocampisti da prendere al fantamondiale: i 7 centrocampisti top
- Jude Bellingham (Inghilterra): il talento del Real Madrid si presenta al Mondiale da assoluto protagonista atteso, dopo aver chiuso una stagione da 8 gol e 5 assist in maglia blanca. Bellingham è uno di quei centrocampisti totali capaci di giocare a tutto campo, segnare di testa su corner, costruire azioni con due tocchi e finalizzare di prima. Nel 4-2-3-1 di Thomas Tuchel viene schierato come trequartista alle spalle di Kane: posizione ideale per accumulare gol, assist e voti alti. L’Inghilterra è nel Gruppo L con Croazia, Ghana e Panama, un sorteggio benevolo che dovrebbe garantire al fuoriclasse dei Tre Leoni partite ad alta intensità offensiva fin dal girone. Investimento sicuro, costoso ma potenzialmente decisivo.
- Bruno Fernandes (Portogallo): nove gol e 21 assist in stagione con il Manchester United, in una squadra che ha brillato solo a tratti. Numeri che da soli raccontano la portata del giocatore. In nazionale Roberto Martinez lo schiera al centro del centrocampo del 4-3-3 portoghese, con Vitinha e Joao Neves al fianco a fare i lavori sporchi e lui libero di accendersi tra le linee. Il Portogallo nel Gruppo K con Colombia, Repubblica Democratica del Congo e Uzbekistan è atteso a un percorso netto in cui Bruno Fernandes potrà esprimere al meglio la sua vocazione offensiva. Aggiungiamo che è anche tra i rigoristi designati, anche se solo dopo Cristiano Ronaldo: bonus a portata di mano, voto sempre dignitoso, una sicurezza.
- Hakan Calhanoglu (Turchia): per il fantallenatore italiano è praticamente un giocatore di casa, ed è anche per questo che sarà tra i più contesi al fantamondiale. Il regista dell’Inter è il rigorista designato della Turchia di Vincenzo Montella e nel ruolo di centrocampista centrale arretrato detta i tempi della manovra come pochi al mondo. Nell’ultima stagione nerazzurra ha messo insieme 12 gol e 7 assist in tutte le competizioni, gran parte dei gol arrivati dal dischetto e da calci piazzati. La Turchia è inserita nel Gruppo D con Australia, Paraguay e Usa, con l’insidia dei padroni di casa ma con i sudamericani e gli oceanici alla portata: Calhanoglu può infilare bonus già nella prima fase, con rigori, punizioni o tiri da fuori. Per chi non vuole rinunciare al suo regista del cuore al fantacalcio, il rinnovo del feeling con il Fantamondiale è obbligatorio.
- Charles De Ketelaere (Belgio): reduce da una stagione non particolarmente prolifica e condizionata da qualche piccolo acciacco, il fantasista belga ha totalizzato 5 gol e 7 assist tra Serie A e coppe con l’Atalanta. Tuttavia, in considerazione delle condizioni non ottimali di Lukaku, che ha praticamente saltato tutta la stagione, De Ketelaere può recitare il ruolo di autentica occasione del listone. Rudi Garcia lo schiera al posto di Big Rom nel ruolo di prima punta con la qualità di De Bruyne alle sue spalle. Belgio nel Gruppo G con Egitto, Iran e Nuova Zelanda, raggruppamento accessibile dove i Diavoli Rossi dovrebbero passare con relativa comodità. Per CDK l’occasione di consacrarsi anche a livello mondiale dopo aver convinto in Italia.
- Jamal Musiala (Germania): il fuoriclasse del Bayern Monaco è il numero 10 del presente e del futuro della Germania. Già protagonista a Euro 2024, Musiala porta in dote una stagione da 5 gol e 6 assist, nonostante la frattura del perone che gli ha fatto perdere praticamente 5 mesi. Nel 4-2-3-1 di Nagelsmann viene schierato come trequartista con Wirtz, in una accoppiata tutta talento e velocità. Germania nel Gruppo E con Costa d’Avorio, Curacao ed Ecuador: percorso netto più fattibile, e per Musiala l’occasione di esplodere sul palcoscenico più alto. Costo nel listone elevato, ma il rendimento può andare ben oltre.
- Raphinha (Brasile): stagione da incorniciare per l’estroso calciatore del Barcellona, che dopo 21 gol e 8 assist in 33 partite tra Liga e coppe, si presenta ai Mondiali come una delle assolute star. Carlo Ancelotti lo schiera da esterno offensivo nel 4-2-3-1 della Seleção, posizione dove può inventare e finalizzare con la stessa lucidità che mette in maglia blaugrana. Brasile nel Gruppo C con Marocco, Scozia e Haiti, raggruppamento alla portata dei verdeoro che però dovranno fare attenzione al Marocco di Hakimi. Per chi vuole investire forte su un giocatore con doppia cifra in gol e assist quasi garantita, Raphinha è tra le scelte migliori del listone.
- Federico Valverde (Uruguay): il polmone del Real Madrid è uno dei centrocampisti più completi del calcio mondiale, capace di abbinare quantità a una qualità tecnica spesso sottovalutata. Nell’ultima stagione con le merengues ha messo insieme 9 gol e 13 assist, con alcune realizzazioni da fuori e su calcio da fermo che entrano di diritto negli highlights della stagione. In nazionale Marcelo Bielsa lo posiziona da mezzala destra in un 4-3-3 dove può inserirsi senza pausa: l’Uruguay nel Gruppo H con Spagna, Capo Verde e Arabia Saudita avrà la chance di giocarsi il passaggio ai sedicesimi senza troppe complicazioni, almeno sulla carta. Valverde è uno di quei nomi che non delude mai: voto alto garantito anche nei giorni “no”, e nei giorni “sì” tira fuori il bonus che ti svolta la partita.
I RIGORISTI DELLE 48 NAZIONALI
I migliori centrocampisti da prendere al fantamondiale: le 3 scommesse low cost
- Julio Enciso (Paraguay): il talento dello Strasburgo è il classico nome che al fantamondiale può fare la differenza in un’asta. Nonostante un’annata da 12 gol e 9 assist in tutte le competizioni in Francia, Enciso potrebbe sfuggire all’attenzione dei più. In nazionale Gustavo Alfaro lo schiera come trequartista libero di svariare nel 4-2-3-1 paraguaiano alle spalle della prima punta, ruolo da cui può accumulare bonus pesanti. Il Paraguay è nel Gruppo D con Australia, Turchia e Usa: raggruppamento equilibrato dove la Albirroja può giocarsela per la fase a eliminazione diretta. Enciso, in rapporto al potenziale, costa pochissimo nel listone ma può accendersi in ogni momento: la scommessa giusta per chi ama il rischio calcolato.
- Dan Ndoye (Svizzera): la deludente stagione d’esordio in Inghilterra col Nottingham Forest, che ha sborsato ben 45 milioni per portarlo via dal Bologna, può decisamente abbassare il suo prezzo nel listone. Non il suo valore, però: Ndoye vuole riscattare una stagione sfortunata anche sul piano infortuni e il piano tattico di Murat Yakin gliene offre la possibilità più che concreta. Svizzera nel Gruppo B con Bosnia, Canada e Qatar: girone abbordabile, con la Nati che può anche ambire al primo posto. Chi ricorda le sue progressioni nel periodo in Serie A sa che può essere davvero un vero colpo da fantamondiale.
- Pavel Sulc (Repubblica Ceca): sarebbe stato davvero difficile per il trequartista ceco immaginare una stagione d’esordio in Ligue 1 migliore di quella che ha vissuto. Alla prima annata con il Lione sono arrivate 38 partite, 14 gol e 7 assist che gli valgono il salto nel calcio dei grandi, con un leggero ritardo sulla tabella di marcia. Ora è atteso alla consacrazione sul palcoscenico più grande, quello del mondiale. Miroslav Koubek lo ha promosso titolare nel 4-2-3-1 ceco alle spalle di Schick, posizione perfetta per servire il bomber e infilarsi negli spazi. Repubblica Ceca nel Gruppo A con Messico, Sudafrica e Corea del Sud, gruppo aperto a sorprese in cui i cechi possono giocarsi le loro chance con concretezza. Prezzo nel listone bassissimo per un trequartista titolare, esattamente il tipo di scommessa che può fare la differenza tra una rosa media e una vincente.
COME GIOCHEREBBERO OGGI: LE FORMAZIONI TIPO DELLE 48 NAZIONALI